Gaffe di Salvini sui social: “Quasi pronto il Ponte Morandi”
Il leader della Lega attribuisce al nuovo viadotto (oggi chiamato “il ponte di Genova” e in attesa di trovare intestazione definitiva che, questo è certo, non ricalcherà quella vecchia) il nome della struttura che, crollando, ha ucciso 43 persone. Un nome che per i parenti delle vittime e per i genovesi è sinonimo di morte e dolore

Il ponte Morandi non c’è più da quel maledetto 14 agosto 2018 in cui la struttura è crollata, portando con sé 43 vite e scaricando sulla città un mare di problemi a seguito dei quali tante persone hanno perso l’azienda o il lavoro, tante la casa, tantissime la serenità. La struttura progettata dall’ingegner Riccardo Morandi si è accartocciata su se stessa, schiantandosi poi al suolo, trascinando i veicoli che la stavano percorrendo, catapultando enormi pezzi di cemento su chi stava lavorando di sotto.
Insomma, il ponte Morandi non esiste più da un anno, 8 mesi e 14 giorni e solo il ricordo fa male ai genovesi e aggiunge disperazione alla disperazione dei parenti delle vittime.
Non esiste più, ma non per il leader della Lega Matteo Salvini che, nonostante abbia partecipato, anche in qualità di ministro, a sopralluoghi e cerimonie nel corso del volitivo processo di ricostruzione del nuovo ponte, annuncia stasera dalle sue pagine social un salto spaziotemporale all’indietro di 53 anni, quando il Ponte Morandi fu inaugurato.
Il nuovo viadotto della A10 che scavalca il Polcevera non ha ancora un nome. Verrà deciso nei prossimi giorni e c’è un’associazione che lo vorrebbe dedicato a Nicolò Paganini. Una cosa è certa: non si chiamerà ponte Morandi.



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